(Fonte: naomily23, via amamiduevolte)

soffocare-rsp:

personespente:

promettimiditornare:

“So soltanto che a volte i ricordi fanno mancar l’aria”

'mi manchi, ma non tornare'..

"Però"

(via momentidisolitudine)

Ho deciso di lasciarti andare.
Da domani mi obbligherò, ti guarderò sorridere e non proverò più niente, ti guarderò passarti la mano fra i capelli e non mi farà tremare le gambe, ti guarderò parlare con qualche ragazza e non desidererò più essere io.
Da domani tutto cambia. Da domani cambio io. Se non ho la forza per tenerti allora devo avere almeno la forza di lasciarti andare e devo farlo sul serio. Lo faccio per me,non per te. Lo faccio perché con la tua indifferenza mi stai facendo a pezzi, lo faccio perché sono stanca di continuare ad odiarti per tutte le volte in cui penso che avresti potuto comportarti diversamente ma non l’hai fatto.E soprattutto sono stanca di chiedermi quale sia il problema.
Il problema è che non c’è soluzione,è un labirinto da cui è difficile uscire. Sento che non riesco a respirare se ci penso ancora,sento che sto crollando, sento che non rispondo più di me stessa. Ed è per questo che devo lasciarti andare. Scusami se non sono mai stata coraggiosa, ma non riuscivo a parlare;scusami se ho esitato fino in fondo;scusami se ora sei felice ma non sei con me.

cit.(via freenegramante)

Lo faccio perché con la tua indifferenza mi stai facendo a pezzi, lo faccio perché sono stanca di continuare ad odiarti per tutte le volte in cui penso che avresti potuto comportarti diversamente ma non l’hai fatto. Sento che sto crollando. Scusami se ora sei felice ma non sei con me.

(via freenegramante)

piango

(via troppoperilmiolietofine)

Lo faccio perché con la tua indifferenza mi stai facendo a pezzi

(via unavoraginenegliocchi)

Cristo

(via solopersemprecosasaramai)

(Fonte: ti-tengo-nascosto-nel-cuore, via ti-tengo-nascosto-nel-cuore)

Cari lettori, oggi vorrei raccontarvi una cosa un po’ personale. Non sono riuscita a dirlo ancora a nessuno, neanche alla mia migliore amica. Non trovo le parole, giuro. Sto tremando e sento già le lacrime che vanno ad accumularsi ai bordi degli occhi. Ma devo farmi avanti, è così che ha detto il dottore: “riconoscere il problema, è il primo passo per superarlo”.
Va bene, devo farmi forza. In fondo, che sarà mai?
Tutto è iniziato esattamente due mesi fa, quando sono svenuta a scuola. Magicamente mi sono ritrovata in infermeria, senza sapere neanche il perché. Mi ricordo che un attimo prima avevo consegnato il compito di latino e poi niente.
Vuoto.
Una confusione terribile.
Ci passai sopra, ovviamente. Poi mi ricapitò più o meno sei o sette volte…e mia madre iniziò a preoccuparsi. Allora io, da stupida, le iniziai a dire che stavo bene, che mi era passato. Le iniziai a dire che non mi girava più la testa, anche se lo faceva sempre più. Ma preferivo sminuire la cosa dando la colpa agli ormoni.
Due settimane fa sono svenuta di nuovo a scuola. Questa volta hanno chiamato mia madre. Non volevo dirglielo io. Da quando non c’è più il babbo mi dispiace darle preoccupazioni inutili, ma la prof mi ha preceduta sul tempo.
Mia madre mi ha portato in ospedale.
Niente.
Non trovavano assolutamente niente di anormale, e così me me tornai a casa.
Da quella volta non è passato nemmeno un giorno che non mia sia sentita male.
Ieri siamo andati dal dottore. Io non volevo entrare. Mi hanno sempre messo ansia gli ospedali. Cosa mi ha detto lì dentro il dottore non ha importanza. Quello che conta è che tra qualche mese potrei non essere qui a scrivere di nuovo..
Già.
Ha nominato quella malattia così brutta. Con quel nome così strano. E ha anche avuto il coraggio di scandire bene la parola, lettera per lettera.
Tumore celebrale.
E capite ora, perché mi viene da piangere?
Ho sempre pensato che senza di me, il mondo sarebbe stato un posto migliore, ma ora io, non trovo proprio il coraggio di andarmene e lasciare tutto così.
Io non voglio andarmene.
Non ora.
Non più.
Sappiate solo una cosa: se la terapia andrà male e non riuscirò a riprendermi, vi lascio un piccolo pezzettino di cuore a tutti voi. Perché è merito vostro se sono riuscita a sentirmi capita per qualche volta. E grazie infinite per non avermi fatto sentire sola.
Lotterò, ve lo prometto.


(Voglio scoprire chi l’ha scritto)

aspettandolestate (via aspettandolestate)

:(

(via occhidincantodiunverdebosco)

PICCOLA……    ;’(

𝕸organa♥

(via passionalmente)

(via ludorushjob)

Sinceramente il fatto che Francesco sole prende citazioni da tumblr e le spaccia per sue mi sta iniziando a stare sul cazzo.

Ah, signora! Quella che lei crede una gobba è l’astuccio delle mie ali.

Basta con la storia del ‘eravamo le persone giuste al momento sbagliato’.
Le persone giuste, il momento sbagliato lo superano, insieme.

Laragazzachevolevavolare (via laragazzachevolevavolare)

Ho capito di essermi innamorata quando paragonavo la felicità al suo nome.

Cit. (via imasuicidal0)

Insomma, sono nella merda.

(via silenzicorrisposti)

Bene…

(via abbracciamiforteesaroacasa)

(via momentidisolitudine)

difendimipersempre:

Esatto

Una volta le ho detto che non ero brava in nulla. Lei mi disse che sopravvivere è un talento.

Susanna Kaysen, La ragazza interrotta. (via vomitoveleno)

(Fonte: ituoiocchisonouncielostellato, via ti-tengo-nascosto-nel-cuore)