Caro Davide, non lo so perchè, ma è un po’ che ti penso. Tu sei una di quelle persone che sei capace di vedere una volta senza più scordartela. Ed io ti ricordo, perchè in quella sera d’estate t’ho visto mentre passeggiavi. Non ci siamo notati, non ci siamo guardati, ma ricordo di averti visto. Camminavi e ridevi. E dio se eri bello, Davide. Tu sei una di quelle persone che s’innamora di sguardi, carezze, baci, lettere scritte di notte e sorrisi spezzati di dolore. Cos’è l’amore, Davide? Cos’è se non un fuoco d’insicurezze, se non un vento pieno di paura che fa volar via anche l’ultimo respiro? L’amore non è forse questo? Un distruggersi a solo scopo d’innamorarsi per curarsi e salvarsi a vicenda. L’amore non è altro che un volersi stretti, ma non cercarsi. L’amore sono le lettere che arrivano dopo troppo tempo d’attesa. Le lacrime sui cuscini mentre le si aspetta queste lettere. E poi, alla fine, questo amore, questo amare ci distrugge, ci lacera dentro, ci spinge a cercare quell’amore in un altro sorriso, mentre si avrà l’impressione di non poter più amare allo stesso modo. Non ami allo stesso modo, perchè la volta successiva hai più paura, e non ce la fai, e non ami, e non vivi. Per me sei coraggio, ci vuole coraggio ad amare dinuovo. Un abbraccio.

Una Fan Mail  (via falenadistante)

(via falenadistante)

I baci lenti, quelli che t’avvicini t’avvicini e nel frattempo chiudi gli occhi: non hai più bisogno di guardare ma di sentire, la sua bocca che si muove lenta, una lacrima che scende e arriva al mento, mi tremano le mani, non so baciare ma non importa, che differenza fa? Le nostre anime si sono amalgamate, che differenza fa?

Non si dimentica.

Come posso fare in modo che tu ti ricordi di me"
sussurrò la luna al sole
molto tempo fa
e con una delle
più belle risposte che
l’universo ha mai conosciuto
il sole sorrise e parlò:
“Dammi metà
del cielo

Christopher Poindexter (via irididelmare)

Anonimo ha chiesto: Cosa diresti alle ragazze che: ''mi sento brutta'' ?

7disera:

Essere brutti, per me, vuol dire non avere niente di particolare. Niente che caratterizza una persona. Ho conosciuto ormai molte persone e posso affermare quasi con certezza che avrei potuto amarle quasi tutte, perché quasi tutte avevano qualcosa che era impossibile trovare altrove. Quando mi sento brutta accentuo quello che va bene in me, che sia a livello estetico o a livello di atteggiamenti poco importa. Una volta sono stata molto superficiale. Uscivo con un ragazzo molto più basso di me e oggettivamente non troppo carino, però a me piaceva da matti. Aveva quel qualcosa di cui ti ho scritto sopra. Era luminoso. Un giorno mi accorsi che una ragazza lo guardava insistentemente e glielo feci notare. Lui mi disse “ma no, è una mia amica”. E io mi tranquillizzai, sai perché? Perché lei era bruttina, naso aquilino, occhi molto piccoli, bocca finissima, un po’ bazzona.
Indovina con chi era due mesi dopo? E’ passato tanto tempo, ma ancora mi brucia il viso se ci penso. Anche lei aveva qualcosa e io allora non avevo niente. Niente di più di tutti gli altri. Capisci? Bisogna essere unici, non “belli”.

Ho la sensazione che tu preferisca struggerti per qualcuno con cui non potrai mai stare piuttosto che provare a stare con qualcuno con cui potresti.

Shadowhunters; Città di Cenere - Cassandra Clare (via libri-cinema)

(via vedosolosagome)

fobeo:

ma avevamo ragione. (scritto sul mio armadio)

fobeo:

ma avevamo ragione.
(scritto sul mio armadio)

(via cubocolorato)

Non lo disse ad alta voce perché sapeva che a dirle, le cose belle non succedono.

Ernest Hemingway, Il vecchio e il mare. (via gnumlab)

(Fonte: tripps42, via runty-man)

Quando si compiono i 18 anni la vita cambia drasticamente.

alcolicesimo:

Si Passa da “finché sei minorenne fai quello che dico io” a “finché stai a casa mia fai quello che dico io”.

(via occhidicielostellato)